Probabilmente avete letto o sentito parlare di rumore nelle foto digitali. Che cos’è e come si manifesta?
Il rumore nelle foto scattate con fotocamere digitali sono pixel casuali sparsi in tutta la foto, si tratta di un effetto simile alla “grana” che producevano le pellicole ad alta sensibilità nella fotografia analogica.
Il rumore digitale si verifica in genere quando si scatta in condizioni di luce scarsa (foto notturne o interni poco illuminati), quando si utilizzano tempi di posa molto lunghi o si utilizzano sensibilità (ISO) molto alte.
Per catturare la luce, la macchina fotografica è dotata di un sensore elettronico, costituito da molti piccoli pixel. Quando si riprendono immagini, il risultato è un insieme di pixel che rappresentano la foto.
Come qualsiasi apparecchio elettronico il sensore non è perfetto e produce rumore (più il sensore è piccolo più è alto il rumore che produce). Nella maggior parte dei casi la luce è più forte del rumore prodotto dal sensore, tanto da renderlo quasi impercettibile, in altri casi dove la luce è scarsa e quindi più bassa del rumore prodotto dal sensore, sarà visibile sulla foto, si noteranno dei puntini bianchi o colorati sparsi sulla foto.
In condizioni di luce scarsa, la quantità di luce può essere troppo vicino al livello di rumore naturale del sensore, in questi casi alcuni pixel appariranno come rumore sulla foto. Quando si utilizzano velocità ridotte dell’otturatore, il sensore non solo accumula più luce, permettendoci di scattare la foto, ma accumula anche più rumore rendendolo visibile. Se utilizziamo sensibilità (ISO) molto alte, il sensore amplifica la luce e di conseguenza il rumore.
Per la maggior parte dei fotografi il rumore digitale non è un problema, ad esempio per un fotoreporter o chi fa fotografia sportiva, è più importante il soggetto alla qualità dell’immagine. Se il rumore non è troppo elevato, le immagini si possono trattare con software di fotoritocco rendendole più accettabili. Può essere un problema, invece, per un fotografo pubblicitario o per chi fotografa architettura, dove la definizione dei particolari è importante.
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30 gennaio 2013 at 14:23
Molto interessante, Adriano…grazie.
30 gennaio 2013 at 21:35
Una spiegazione molto interessante!
Grazie Adriano
Ciao, Pat